Corrado Antani & Ettore Mascetti - Quella cosa pericolosa chiamata amore

29.09.2026

Quella cosa pericolosa chiamata amore edito Golem è il secondo romanzo con protagonista Marco Pavan firmato da Corrado Antani ed Ettore Mascetti.

Loro sono due amici di Rovigo che si conoscono da quando erano bambini e che hanno sempre avuto in comune l'amore per i libri e per le storie di genere giallo in tutte le sue sfumature. Vengono da percorsi diversi che si completano bene. Uno ha passato anni a scrivere e mettere in scena spettacoli con una compagnia di teatro amatoriale, occupandosi di tutto, dalla drammaturgia alla regia. L'altro ha il vizio di riempire quaderni su quaderni di appunti, volti, frammenti di vicende sentite in giro, immagini rubate. L'idea di mettersi a scrivere insieme è nata così, tra una chiacchierata al pub e una camminata in mezzo alla campagna del Polesine, con la voglia di raccontare proprio quei luoghi, Rovigo e la sua provincia, rendendoli sfondo e materia viva del racconto. Uno porta il cassetto pieno di materiali, l'altro la capacità di intrecciare e dare forma.

Nel 2022 avevano esordito con Le eredità del male, sempre per Golem, arrivato tra i finalisti al Garfagnana in Giallo, dove avevano introdotto per la prima volta il personaggio di Pavan. Era già chiaro il loro modo di intendere il noir, legato a doppio filo a una parte di storia italiana spesso lasciata ai margini. Con questo nuovo capitolo il passo in avanti è netto.

La storia parte dal carcere di Rovigo nel 1982, quando un commando di Prima Linea fa evadere tre pericolose terroriste. Dieci anni dopo, nei gorghi di Trecenta, due studenti ritrovano un barile con un corpo umano all'interno. Ai giorni nostri Marco Pavan, ex poliziotto e investigatore privato, diviso tra i problemi familiari con l'ex moglie e la figlia Martina, si trova a indagare sul misterioso passato di un collega. Ad aiutarlo il poliziotto Manfron e Caterina, un'abile hacker.

Sono tre storie apparentemente lontane e slegate tra loro che si avviluppano in un noir incisivo e temerario che attraversa gli anni di Piombo. Il lavoro di scrittura a quattro mani si sente e funziona. C'è un continuo salto temporale gestito con grande equilibrio, capace di tenere col fiato sospeso e di alimentare curiosità fino alla fine.

Pavan è un personaggio che rimane addosso per la sua imperfezione e per il suo cuore d'oro. Non è l'eroe senza macchia, è un uomo che sbaglia con la famiglia, che inciampa, ma che quando c'è da scavare e riportare alla luce segreti dimenticati non si tira indietro. Dovrà fare i conti con l'odio antico e implacabile di un nuovo antagonista, il Vasaio, in un finale pirotecnico pieno di colpi di scena dove metterà in gioco tutto, compresa la sua vita.

Il modo in cui viene affrontato il tema degli anni di piombo e di come si viveva nel terrorismo è uno dei punti di forza. La narrazione è sostenuta da un grande lavoro di ricerca, visibile negli intrecci e nella solidità dei personaggi, potenti e indimenticabili.

Inizialmente spaventano un po' le 500 pagine. Quando però si inizia la lettura diventano scorrevoli grazie a uno stile fluido, coinvolgente e intrigante, con capitoli brevi ma tutti intensi. Le descrizioni dei luoghi e dei personaggi sono ricche e dettagliate e permettono di avere una visione più completa e lineare. Tre storie con protagonisti diversi unite da un unico filone, l'amore, quella cosa pericolosa che dà il titolo al libro.

Dal carcere di Rovigo, il 3 gennaio 1982, un commando di Prima Linea fa evadere tre pericolose terroriste. Dieci anni dopo, nei gorghi di Trecenta, due studenti ritrovano un barile con un corpo umano all'interno. Ai giorni nostri, Marco Pavan, ex poliziotto e investigatore privato senza arte né parte, diviso tra i problemi familiari con l'ex moglie e la figlia Martina, si trova a indagare sul misterioso passato di un collega con il quale ha un debito morale. Ad aiutarlo, il poliziotto Manfron e Caterina, un'abile hacker dalla doppia vita. Queste tre storie apparentemente lontane e slegate tra loro, si avviluppano in un noir incisivo e temerario, che attraversa gli anni di Piombo con personaggi potenti e indimenticabili, legati a filo doppio alla vera storia d'Italia, quella che non si insegna nelle scuole. Scavando e riportando alla luce segreti dimenticati, Pavan dovrà fare i conti con l'odio antico e implacabile di un nuovo antagonista: il vasaio. In un finale pirotecnico, pieno di colpi di scena, ancora una volta l'investigatore dovrà mettere in gioco tutto, compresa la sua vita. 

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