Paola Iannelli - La riparatrice Un velo di sangue tinge l’acquario di Napoli
Il romanzo regala un sequel davvero avvincente dopo "Uno sguardo innocente", confermando l'ottima cifra stilistica dell'autrice.
La narrazione si distingue per una splendida ambientazione: una Napoli vivida e vibrante che si trasforma in un vero e proprio personaggio, tra le cui strade sembra quasi di poter ascoltare il costante rumore delle onde del mare.
I personaggi sono costruiti con straordinaria profondità e cura nei dettagli. La brigadiera Titta Longano guida l'indagine con incrollabile determinazione, affiancata dalle battute e dalla sagacia del vice brigadiere Sommella e del cronista Gegè Scognamiglio. Ma è attorno alla figura di Suor Luce che ruota il fascino più enigmatico della storia: una protagonista di fantasia complessa e sfaccettata, che incarna quella parte nascosta di ognuna di noi, la "Speranza" celata per non sconvolgere gli assetti ordinari ma pronta a mettere in discussione l'intero sistema. Nemmeno le figure apparentemente più vicine alla santità si rivelano incolumi dai piccoli espedienti necessari per affrontare la vita, rendendo la sua figura incredibilmente profonda e umana.
La trama si sviluppa attraverso un intreccio fitto e sofisticato. A partire dall'inquietante ritrovamento all'acquario Anton Dohrn, l'indagine si trasforma in un puzzle complesso, in cui la ricerca della verità si scontra con il movente profondo della vendetta. Un enigma intricato e non facile da sciogliere, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina.

Un velo di sangue macchia l'acquario di Napoli
Cari amici lettori, siamo alla quarta pubblicazione, tra pochi giorni sarà disponibile in libreria, nelle princiapli piattaforme e in formato digitale il sequel di Uno sguardo innocente. Questa vola la brigadiera Titta Longano è impegnata in una nuova indagine, che vede al centro l'assassinio di una suora, nota come Suor Luce.
Il quartiere Chiaja – San Ferdiando è scosso, la brutalità dell'evento e il bizzarro ritrovamento in una vasca dell'Anton Dohrn, alimenta non poche ipotesi.
Si scava nella vita di Suor Luce, tra le consorelle scoprendo poco a poco una vicenda molto più complessa di come appare.
Non mancano le figure collaterali come il vice brigadiere Sommella e l'immancabile cronista di nera Gegè Scognamiglio, con le loro battute miste alla sagacia che contraddistingue le loro personalità.
La momentanea mancanza del maresciallo Vittorio De Mattei non sclafisce la determinatezza e l'arguzia della giovane brigadiera.
Cosa nasconde l'acquario? Chi poteva desiderare la morte di una suora?
Il male non conosce confini, supera barriere e principi morali per approdare sul molo della vendetta, fautrice e motore di azioni criminali.