Rocco Ballacchino - Camilla e il mistero di piazza San Carlo

11.06.2026

Camilla "Bensa" Ferrero, figlia di un professore di Storia, fonda con gli amici Giada e Giulio un canale YouTube per raccontare Torino. Un'idea semplice, nata tra risate e piani per settembre. Poi la vita reale irrompe: sotto i loro occhi, proprio a Piazza San Carlo, davanti alle chiese gemelle, sparisce un quadro. Da lì i tre ragazzi finiscono dentro una vicenda più grande di loro. La scelta migliore del libro è proprio questa: non cercano il guaio, il guaio li trova. Tra paure, dubbi e quel filmato girato per caso, si rivolgono al commissario Pelosi e scoprono che anche a 13 anni puoi fare la differenza.

L'intreccio è studiato apposta per chi si avvicina al genere. Mistero sì, ma dosato bene. Ci sono indizi, falsi indizi, tensione, ma niente che spaventi o blocchi. La storia tiene, ti spinge a leggere ancora un capitolo e poi arriva il colpo di scena a cui non pensavi.

La scrittura è diretta, veloce, senza fronzoli. I dialoghi sono veri, sembrano quelli che ti ritrovi in chat con gli amici. Per questo la lettura scorre: non ti perdi, non ti stanchi. È accattivante perché ti mette subito dentro l'azione e poi ti ci tiene, ti accompagna.

Bensa, Giada e Giulio non sono personaggi da libro, sono ragazzi. Ridono, sbagliano, hanno paura, litigano e si aiutano. Camilla o Bensa ti resta in mente per la sua curiosità e per quel soprannome che sa di casa, sia per i torinesi doc che per tutti gli italiani. Si vede che hanno vita anche fuori dalle pagine: il commissario Pelosi fa da contraltare adulto perfetto: serio ma non paternalista.

Le descrizioni di Torino sono bellissime. Piazza San Carlo, le chiese gemelle, le vie del centro… le senti. L'autore ti fa camminare con i ragazzi, ti fa sentire l'atmosfera della città. Non è solo sfondo: Torino diventa un personaggio in più, calda, storica, un po' misteriosa.

E il finale… che bel finale. Non chiude tutto con un botto, ma saluta con un semplice "ciao". Ed è proprio questo che lo rende perfetto. Perché quel "ciao" non significa addio. Significa che il magico trio tornerà. Ti lascia il sorriso e la voglia di rivederli all'opera nel prossimo video… e nella prossima indagine.

Questo è il giallo giusto per iniziare: scorrevole, coinvolgente, con personaggi in cui immedesimarsi e una città che ti entra nel cuore. I ragazzi, per avvicinarsi alla lettura e capire che genere attira, quando di solito dicono: "i libri mi annoiano" dovrebbero provare con questo romanzo. Quando Bensa, Giada e Giulio salutano, rispondi pure tu "ciao"… perché sai che li rivedrai presto.

Lo consiglierei a chi ama i video e YouTube perché secondo me è il ponte perfetto tra il mondo digitale e quello della lettura. E' un giallo per ragazzi che funziona alla perfezione. Leggero, ma non banale. Avventuroso, ma con i piedi per terra.

Camilla Ferrero, soprannominata Bensa dal papà, professore universitario di Storia, decide di fondare insieme agli amici di sempre, Giada e Giulio, un canale YouTube che possa raccontare Torino attraverso una serie di video da pubblicare, a partire da settembre, periodicamente. Tutto pare andare per il meglio quando avviene, proprio sotto i loro occhi, il furto di un quadro da una delle chiese gemelle di piazza San Carlo. I tre ragazzi cercano di non farsi coinvolgere in quella oscura vicenda, ma scoprono di aver ripreso involontariamente qualcosa che potrebbe condizionare lo svolgimento delle indagini. Si rivolgono perciò, tra paure e incertezze, al commissario Pelosi per provare a capire chi possa esserci dietro quel misterioso evento. 

Share