Sara Bilotti, Armando Guarino e Martin Rua - Mentre tutti dormono. Tre gialli notturni
Una raccolta crime che vale ogni pagina. Tre racconti, tre voci diverse, un’unica certezza: è difficile staccarsene!
Ambientati in una Napoli notturna, quando la città trattiene il fiato e i vicoli diventano quinte perfette per il delitto, questi tre racconti riescono a tenere insieme suspense, atmosfera e psicologia dei personaggi senza mai sbavare.
"La stanza di sotto" – Sara Bilotti
Un triangolo sbilanciato e malato: Barbara, gelosa e opprimente; Monica, l’amante disposta a tutto; e una presenza misteriosa rinchiusa in cantina. Sara Bilotti lavora di sottrazione, costruisce tensione con i non detti e con un crescendo claustrofobico. I personaggi sono vivi, contraddittori, riconoscibili. La stanza di sotto diventa metafora e trappola, e la domanda “chi potrà mai sentirla?” resta addosso fino all’ultima riga. Suspense alta, scrittura precisa, finale che colpisce.
"Non è colpa della notte" – Armando Guarino
Qui il crimine incontra il thriller psicologico. La psicologa Susy Scala e l’ispettore Corrado Rota inciampano in un video che gela il sangue: un esperimento scientifico psicologico spinto oltre ogni limite. Armando Guarino è bravo a tenere insieme il ritmo da indagine e la riflessione sul confine tra osservazione e manipolazione. I dialoghi sono serrati, i protagonisti hanno spessore e il lettore entra subito in contatto con le loro paure e intuizioni. La notte napoletana non è colpevole, ma fa da cassa di risonanza perfetta.
"La notte del Corvo" – Martin Rua
Esoterismo, sette segrete e la leggenda dell’Uovo di Virgilio: Martin Rua trascina il lettore nei meandri più oscuri della città con l’ispettrice capo Nicoletta “Nico” Partanna, il Corvo. Il racconto ha un respiro quasi mitico, ma resta ancorato alla carne dell’indagine. Nico è un personaggio bellissimo: dura, lucida, ferita al punto giusto. Le descrizioni dei luoghi sono evocative senza diventare cartolina, senti l’umido dei sotterranei, l’odore della pietra, il silenzio che precede il pericolo.
Ciò che unisce le tre storie e le imprime nella memoria del lettore è sicuramente la suspense perché dosata benissimo, sale senza forzature e non molla mai; i personaggi sono delineati con cura, credibili, con luci e ombre che li fanno crescere, entri in contatto con loro, soffri e speri con loro. Napoli non è sfondo, è co-protagonista, notturna, stratificata, bellissima e inquietante. Le descrizioni sono nitide, cinematografiche, ma sempre funzionali alla storia. La lettura scorre veloce. Ogni racconto mette in primo piano la storia che sta raccontando, senza divagazioni. La voglia di scoprire la verità ti spinge a girare pagina.
Sono tre racconti bellissimi, scritti bene, scrupolosi nei dettagli e generosi con il lettore. Se amate il crimine che unisce atmosfera, psicologia e mistero, questa raccolta è una piccola garanzia.

Tre racconti crime ambientati in una Napoli notturna, mentre tutti dormono e si consumano i delitti più efferati. "La stanza di sotto" di Sara Bilotti è la storia di tre donne le cui vite sono intrecciate. Barbara, la compagna di Alessandro, gelosa e opprimente, Monica, amante di Alessandro, disposta a tutto per averlo... e una misteriosa donna in cantina. Chi è? Chi l'ha rinchiusa là sotto? Qualcuno potrà mai sentirla? In "Non è colpa della notte" di Armando Guarino, la psicologa Susy Scala, di ritorno da una serata con le amiche, viene attirata dalla richiesta di aiuto di una ragazza. Chiamato in soccorso l'ispettore Corrado Rota, scopriranno un video agghiacciante che riprende un pericolosissimo esperimento scientifico psicologico. In "La notte del Corvo" Martin Rua ci conduce nei meandri oscuri della città, fra sette segrete ed esoterismo, sulle tracce del leggendario Uovo di Virgilio: a indagare sulla sparizione di una giovane archeologa è l'ispettrice capo della Mobile Nicoletta "Nico" Partanna, detta il Corvo.